
Il 28 marzo si è celebrata la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’endometriosi, una patologia ginecologica cronica che colpisce milioni di donne in età fertile. Questa condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita causando dolori pelvici, disturbi mestruali e problemi di fertilità.
Negli ultimi anni, l’interesse per questa malattia è aumentato. Sui social, sempre più professionisti (ginecologi, nutrizionisti e specialisti in procreazione medicalmente assistita) e pazienti hanno iniziato a parlare di endometriosi, di sintomi, diagnosi e trattamenti.
L’endometriosi è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza anomala di endometrio (tessuto che riveste la cavità endometriale) al di fuori dell’utero. Le sedi più colpite sono:
Questo tessuto è suscettibile alle oscillazioni ormonali e provoca uno stato di infiammazione e dolore che tende a peggiorare ad ogni ciclo mestruale.
Uno studio recente ha evidenziato che il tempo medio per ottenere una diagnosi è di circa 11 anni. Durante questo periodo, molte donne:
Questo ritardo diagnostico rappresenta anche un costo per il sistema sanitario, oltre a compromettere la qualità della vita delle pazienti.
Uno dei motivi della diagnosi tardiva è la variabilità dei sintomi, che possono essere diversi da donna a donna. I più comuni includono:
Se presenti più di uno di questi sintomi, è consigliabile consultare un ginecologo esperto.
L’ecografia transvaginale e la risonanza magnetica possono identificare lesioni evidenti, ma in molti casi l’endometriosi è visibile solo con una laparoscopia diagnostica. Tuttavia, questo esame ha un impatto in termini di rischi e costi, quindi spesso si ricorre a una diagnosi di presunzione basata sulla sintomatologia.
Le opzioni terapeutiche variano a seconda della gravità della patologia:
Trattamento ormonale → riduce l’attività del tessuto endometriosico e allevia i sintomi
Intervento chirurgico → indicato in caso di lesioni dolorose in espansione o infertilità persistente
La ricerca della gravidanza in presenza di endometriosi richiede un approccio personalizzato. Secondo le linee guida ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology), le opzioni sono:
Un ginecologo esperto in fertilità può valutare il percorso migliore per ogni paziente.
Molte pazienti con endometriosi cercano approcci alternativi per gestire il dolore, tra cui:
Secondo l’ESHRE, non ci sono prove scientifiche certe che questi trattamenti siano efficaci nel ridurre il dolore o migliorare la fertilità. Tuttavia, molte donne riferiscono un miglioramento della qualità della vita grazie a queste strategie complementari.
L’endometriosi è una patologia complessa che richiede consapevolezza e una contrazione sostanziale dei tempi diagnostici. Riconoscere i sintomi e rivolgersi a un ginecologo specializzato è il primo passo per migliorare la qualità della vita e affrontare la malattia con le giuste strategie terapeutiche.
Se sospetti di avere sintomi compatibili con l’endometriosi, non aspettare: prenota una visita ginecologica per una valutazione approfondita.
Dott.ssa Sara Sacco
Medico Chirurgo - Ginecologia e Ostetricia
saccosara79@gmail.com
P.IVA 03433840133 - Privacy Policy