Tumore Ovarico: Cos’è, Sintomi, Diagnosi e Trattamento

Di cosa stiamo parlando?

Il tumore ovarico è una neoplasia complessa, eterogenea e piuttosto aggressiva che colpisce le ovaie. In realtà, il termine “tumore ovarico” comprende una serie di processi patologici che coinvolgono anche le tube di Falloppio e il peritoneo, sviluppandosi successivamente nel tessuto ovarico.

Incidenza

Il tumore ovarico è il settimo tumore femminile più diffuso al mondo, con oltre 5.000 nuovi casi all’anno in Italia. Purtroppo, più della metà delle diagnosi avviene già in fase avanzata. La percentuale di sopravvivenza a 5 anni è circa del 43%, ma i tassi di mortalità sono in diminuzione grazie a nuove ed efficaci strategie terapeutiche.

Ha un’incidenza più elevata in Europa e Nord America (circa 15 casi ogni 100.000 donne all’anno) rispetto all’Africa e al Sud-Est Asiatico (circa 2 casi ogni 100.000 donne).

Si parla sempre di più di tumore ovarico sintomi, dei principali fattori di rischio, delle strategie di diagnosi e trattamento, e delle possibilità di prevenzione. Fare informazione corretta è fondamentale per incentivare la prevenzione e favorire una diagnosi più tempestiva.

Neoplasia epiteliale

La neoplasia epiteliale è la forma più comune di tumore ovarico maligno, rappresentando circa il 60% dei casi. Colpisce principalmente donne in postmenopausa ed è oggetto di studi approfonditi per individuare strategie di prevenzione e migliorare le cure disponibili.

Fattori di rischio

I principali fattori di rischio per lo sviluppo del carcinoma ovarico includono:

  • Predisposizione genetica: mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 aumentano significativamente il rischio. Esempi noti sono Angelina Jolie e Bianca Balti, che hanno intrapreso percorsi di prevenzione dopo aver scoperto di essere portatrici delle mutazioni.
  • Età: il rischio aumenta dopo i 50 anni.
  • Alto numero di ovulazioni: ogni ovulazione comporta una micro-lesione nell’ovaio che, riparandosi, può accumulare mutazioni genetiche dannose.
  • Endometriosi: presenza di tessuto endometriale al di fuori dell’utero, associata a un rischio aumentato di tumore ovarico.

Sintomi del tumore ovarico

I sintomi più comuni sono:

  • Dolore addominale o pelvico
  • Sensazione di pienezza o aumento della circonferenza addominale
  • Sanguinamento vaginale anomalo
  • Problemi urinari
  • Disturbi gastrointestinali

Attenzione: questi sintomi sono spesso aspecifici. È fondamentale non sottovalutarli e rivolgersi tempestivamente a uno specialista. Studi recenti indicano che almeno il 70% delle pazienti con tumore in stadio iniziale manifestava uno o più di questi segnali.

Diagnosi

La diagnosi precoce è fondamentale e si basa su:

  • Visita ginecologica accurata con raccolta anamnestica familiare
  • Esame clinico della pelvi
  • Ecografia pelvica eseguita da personale esperto (fondamentale per individuare e descrivere le masse ovariche)

L’ecografia, in mani esperte, ha un’accuratezza diagnostica paragonabile alla risonanza magnetica (RMN) nella valutazione delle masse pelviche.

A supporto diagnostico, in alcuni casi si utilizzano anche i marcatori tumorali come CA125, CEA, CA19.9 e LDH.

Trattamento

Il percorso terapeutico si definisce dopo aver studiato l’estensione della malattia attraverso:

  • Ecografia pelvica
  • TAC
  • Risonanza magnetica
  • Rettosigmoidoscopia
  • Cistoscopia

Il gold standard del trattamento è la chirurgia volta a rimuovere utero, ovaie e tutte le altre sedi interessate dal tumore (tumore residuo 0).

Segue un trattamento chemioterapico adiuvante, variabile a seconda dell’istotipo e della stadiazione.

In caso di malattia avanzata, si può optare per una chemioterapia neoadiuvante (prima dell’intervento chirurgico) per ridurre il volume tumorale. La terapia standard prevede l’uso combinato di carboplatino e taxolo.

Negli ultimi anni sono stati introdotti:

  • Farmaci anti-angiogenici come il bevacizumab, somministrato dopo la chemioterapia per un anno nelle pazienti ad alto rischio.
  • Inibitori di PARP (PARPi), molecole che bloccano i meccanismi di riparazione del DNA, particolarmente efficaci nelle pazienti con mutazioni nei geni BRCA1/BRCA2 o alterazioni della ricombinazione omologa (HRD).

È possibile prevenire il tumore ovarico?

La prevenzione primaria del tumore ovarico è difficile, ma è possibile:

  • Effettuare visite ginecologiche di controllo regolari
  • Non sottovalutare i sintomi e rivolgersi allo specialista per accertamenti tempestivi
  • In presenza di familiarità per tumore ovarico o mammario, effettuare una consulenza genetica per valutare eventuali test genetici e pianificare un monitoraggio stretto o, in alcuni casi, una chirurgia preventiva.

Il mio consiglio è quello di prenotare un controllo annuale per verificre il tuo stato di salute. Se lo desideri, sono a tua disposizione.

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    Dott.ssa Sara Sacco
    Medico Chirurgo - Ginecologia e Ostetricia
    saccosara79@gmail.com

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